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La critica dei Tecnici:
(critica in formato Acrobat 11 Kb)
(commenti generali al libro "in progress")
Perfettamente centrato l'obiettivo di dare una linea guida per tecnici
e non, che sono costretti a scontrarsi tutti i giorni con l'applicazione
di normative relative alla realizzazione di un FTC. Tali problemi si
rinvengono anche nella corretta applicazione di normative altrettanto
importanti, per esempio quelle relative alla qualità nella fabbricazione,
installazione e assistenza ([SO 9000:2000) o alle implicazioni ambientali
e di sicurezza legate agli insediamenti produttivi (ISO 14001 e OHSAS
18001).
Sicuramente valido in questo ambito può essere l'apporto del
libro, a livello formativo, per persone (provenienti dalla "prima
linea") che conoscono appieno le realtà quotidiane di lavoro
e sono quindi costrette a scontrarsi ogni giorno con l'applicazione
delle "famigerate norme".
Un grande aiuto al raggiungimento di questo obiettivo deriva dalle caratteristiche
intrinseche dei materiali ma anche e soprattutto da una progettazione
effettuata tenendo sempre presenti i fattori uomo e ambiente: solo il
tecnico che conosce appieno le normative ed ha esperienza della conduzione
giornaliera dell'impianto è in grado di "pensare" una
macchina a misura d'uomo. II libro dì Piero Ferrari è
un importante aiuto che viene offerto a tutti quei tecnici che si pongono
questo obiettivo.
Dott. Luigi Ponzana, geologo responsabile qualità e sicurezza,
RsPP
II testo di Piero Ferrari si prefigge di raggiungere il nobile fine
di individuare gli apporti tecnologici necessari a migliorare sia le
condizioni di sicurezza sul posto di lavoro che le condizioni dell'ambiente
esterno in senso ampio, mediante una corretta applicazione della Direttiva
Macchine.
Mentre le prime si possono considerare un must per molti settori di
produzione (in particolare quello metalmeccanico), le seconde rientrano
in un contesto di responsabilità sociale più ampio, di
cui l'aspetto volontaristico è la caratterizzante predominante.
II noto concetto di transit point si rinnova in attualità grazie
alle prospettive applicative sempre nuove. II libro invita dunque a
prestare attenzione anche a questi aspetti, che saranno sempre meno
residuali nella società di domani.
Ing. Mauro Pelliciari, direttore System Logistics
Per ogni nuovo progetto, la realizzazione del fascicolo tecnico costituisce
sempre un problema per le aziende e per gli uffici tecnici in particolare.
La materia è vasta; le analisi iniziali e gli studi non sempre
possono seguire un unico e logico filo conduttore; la direttiva lascia
spazio all'interpretazione e la sensazione generale che il progettista
percepisce è quella di lavorare su un terreno che conosce poco
e senza riferimenti precisi. Le aziende, ovviamente, non divulgano con
quali procedure e quali metodi redigono e tengono in manutenzione i
propri fascicoli tecnici, lo scambio di idee tra progettisti in questa
materia è quindi ancora poco diffuso. La bibliografia non è
esaustiva e propone spesso un taglio molto tecnico. Un libro come questo
può senz'altro aiutare i tecnici a comprendere, ad approfondire
e a riflettere sul proprio ruolo, specialmente grazie al confronto con
gli esempi tratti dall'esperienza personale dell'autore.
Ing. Paolo Corni, responsabile ufficio tecnico meccanico .
I contenuti sono esposti con stile chiaro e semplice; numerosi esempi,
che attingono al vissuto quotidiano, permettono una facile comprensione
e interpretazione della materia, anche da parte di lettori non esperti.
II taglio fortemente descrittivo scelto dall'autore è dunque
contemporaneamente punto di forza e di debolezza dell'intero libro.
Ciò che manca è una schematizzazione tecnica, a supporto
delle descrizioni, di maggiore espressività e di immediata e
intuitiva comprensione. Una protezione virtuale può, per esempio,
essere efficacemente descritta da qualche linea grafica, come peraltro
prescritto dalle norme tedesche Din.
Sig. Rossi Lorenzo, direttore tecnico industriale
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